Comunicâts, Dome pal blog

Vonde cjapâ pal boro i Furlans!

No sin i unics che a pensin la “macroegione del nord” no sedi in stât di puartâ nuie di bon pal Friûl e pai Furlans.
Cheste e je la opinion ancje di UN FRIÛL DIFERENT, gnûf progjet politic pal Friûl di vuê e di doman, che si presente cussì, cemût che si lei ta chestis riis che a compagnin il comunicât pe stampe dât fûr îr, che al tocje popit chest argoment:

Un Friûl Diferent è un soggetto politico che si è formato da poco più di un mese e si pone l’obiettivo di interpretare la “Questione Friulana” secondo una logica progressista, nei suoi aspetti economici, sociali e culturali. Nella attuale compagna elettorale per le elezioni regionali ed amministrative appoggia le coalizioni di centro-sinistra ed i candidati che hanno partecipato al suo percorso costitutivo. Nelle settimane scorse ha organizzato una conferenza stampa con Debora Serracchiani in cui sono state evidenziate in particolare le potenzialità di una regione multilingue. Sono state poi effettuate tre iniziative pubbliche a Treppo Grande, Muzzana del Turgnano e S. Pietro al Natisone per approfondire, anche assieme ai candidati alle regionali Cristiano Shaurli (PD), Lorenzo Croattini (Cittadini per Debora Serracchiani), Angelo Tomasin e Roberto Dapit (SEL), i temi dell’adeguamento del territorio del Friuli-Venezia Giulia alle nuove tecnologie del web, della politica linguistica regionale e dello spazio Europeo come primario spazio di riferimento per una regione rifondata.
Con questo comunicato si ritiene necessario prendere posizione sulla follia rappresentata dalla adesione di Tondo alla cosiddetta “macroregione del nord”.

Ve chi ce che a scrivin in cont de “macroregione del nord” chei di UN FRIÛL DIFERENT:

UN FRIÛL DIFERENT

Comunicato stampa

TONDO VUOLE LA MACROREGIONE, MA IL FRIULI HA BISOGNO DI BEN ALTRO

“VONDE CJAPÂ PAL BORO I FURLANS !”

Ormai per i voti si può fare di tutto aldilà di ogni coerenza.
Se andate a leggere le dichiarazioni ed il programma di Renzo Tondo, candidato presidente della Regione Friuli-VG per il centro-destra troverete espressa la volontà di superare e quindi abolire le Province. La stessa coalizione si presenta alle elezioni provinciali di Udine con candidato Pietro Fontanini, ed il suo programma è centrato proprio sul rilancio ed il mantenimento di questa istituzione: anzi una delle forze di supporto, il MAF (Movimento autonomista friulano) proprio per questo motivo, in nome di un articolato ragionamento sulla sussidiarietà, si schiera con il centro-destra.
Tondo dichiara di voler rilanciare l’autonomia speciale del Friuli-VG, chiedendo nuove materie di competenza esclusiva, e costruisce una lista di supporto personale denominata “autonomia responsabile”; contemporaneamente firma un patto con le Regioni Lombardia, Piemonte e Veneto, per sancire la costituzione della cosiddetta “macroregione del Nord”, di fatto una istituzione più politica che territoriale, il cui unico scopo è quello di rafforzare il legame politico tra Berlusconi e i suoi seguaci con la Lega Nord di Maroni,
Ma cosa “ci azzecca” la macroregione del Nord con il Friuli-VG?
Semplicemente il riconoscimento della condivisione di obiettivi di autonomia fiscale (i 7,5 decimi delle tasse versate nel territorio) per la Lombardia, il Piemonte e il Veneto, più o meno le entrate che oggi sorreggono la “specialità devastata”, dall’esterno e dall’interno, del Friuli-VG.
Per UN FRIÛL DIFERENT non c’è alcun pregiudizio a che il sistema regionale italiano si possa riformare con gradi di autonomia ben più adeguati di quelli attuali e siamo contro ogni visione centralizzatrice statale come risposta ai temi della crisi sociale ed economica. E siamo anche convinti che è in una Europa più democratica e meno ostaggio dei banchieri che potremo trovare una risposta adeguata alla crisi ormai irreversibile di sovranità che coinvolge gli stati nazionali.
Ma riteniamo che porre la questione della macroregione sia un modo per prendere in giro i cittadini e porre questioni che spostano dalla realtà. Ben altri sono i temi che invitano oggi a gestire e rifondare la specialità del Friuli-VG. Il Friuli-VG è una regione connotata dalla presenza di una pluralità di gruppi linguistici storici (friulano, italiano, sloveno e tedesco), e da una forte nuova emigrazione proveniente da varie parti del mondo, anche se prevalentemente dell’est europeo. E’ una regione geograficamente proiettata nell’Europa centrale, tra Alpi Orientali e Nord Adriatico ed ha bisogno di strumenti specifici per gestire la sua trans-statalità e la sua multiculturalità in tutti i suoi aspetti territoriali, sociali ed economici.
Tondo lasci perdere i suoi compagni di strada inattendibili ed eviti di blaterare di cose impossibili ed anche illegittime con cui dichiara di voler contraddistinguere i primi 100 giorni del suo “nuovo” mandato: se non lo ha fatto nei 1800 giorni precedenti è logico, e forse anche sperabile, che non lo farà neanche in futuro.

UN FRIÛL DIFERENT Udine, 18 aprile 2013

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